Google Adwords: definizione, storia e utilità

La pubblicità su internet è ormai diventata un’industria di enormi dimensioni: ecco come è nato Google Adwords, ormai imprescindibile attore in questo campo.

I dati ci dicono che la percentuale di consumatori che sceglie di fare acquisti online è in continua crescita e che la pubblicità su internet è un’industria multimiliardaria. Il primo approccio per la pubblicizzazione di prodotti è stato l’invio di e-mail spam destinate ad elenchi di utenti ricavati dalla directory ARPAnet, cioè l’ Advanced Research Project Agency Network, il precursore di internet. Ciò permetteva un flusso sicuro di informazioni tra università e centri di ricerca a cui seguirono ondate di indignazione e richieste di protezione da “attenzioni” non richieste, fino al 1993 quando Global Network Navigator inizia a vendere annunci cliccabili, i banner, ad utenti per cataloghi di prodotti sul web e, entro l’aprile del 1995, gli inserzionisti pagavano 11.000 dollari a settimana per la pubblicità su internet. Un abisso rispetto all’odierno Google Adwords, ma che ha aperto la strada all’idea di poter raggiungere il cliente in maniera mirata.

Nel 1994 la prima rivista commerciale online, Hotwired, si pone il problema di come pagare i writers e conia il termine “banner pubblicitario” legandolo alla quantità di spazi pubblicitari da commercializzare e il mondo della pubblicità su internet si arricchisce di svariate esperienze prodotte dalle diverse agenzie. Nel 1995 è Yahoo il primo motore a trasformarsi in directory web con la prima pubblicazione a base di parole chiave. Questa trasformazione è agevolata dal lancio online di MSN da parte di Microsoft e dalla nascita dell’ agenzia pubblicitaria WebConnect che utilizza un sistema di tracciamento basato sugli ICS: il cliente poteva monitorare in ogni momento i dettagli della campagna. In più WebConnect creava una rete di siti e l’inserzionista aveva la possibilità di mettere gli annunci sui siti che meglio corrispondevano ai dati anagrafici degli utenti. L’anno successivo viene lanciato Doubleclick, con la possibilità di coordinare gli annunci e registrare il comportamento del consumatore.

Si fa sempre più strada l’idea di collegare la pubblicità su internet ad un’utenza interessata, legame che si concretizzerà con Google Adwords. Alla fine del ’96 Doubleclick sviluppa la tecnologia DART che consentiva di ottimizzare i propri annunci in corso di campagna. Negli anni 2000 il sistema dà i primi segnali di crisi e gli investimenti aziendali superavano i profitti. Contemporaneamente Nescape Communications Corporation si avvicinava al linguaggio di programmazione Java Script. Si potevano aprire nuove finestre di browser creando annunci pop-up per monetizzare i contenuti: se un utente tentava di accedere ad un sito si apriva una nuova finestra dai contenuti pubblicitari. L’idea era quella di catturare l’attenzione dei visitatori, le proteste che seguirono portarono il pop-up a ingentilirsi.

Nel 1999 il settore della pubblicità online raggiunse quota 1 miliardo di dollari, e la necessità dei motori di stare al passo diventa predominante. Motori come AltaVista e Virgilio ampliano i servizi e si trasformano in directory ed è qui che si colloca la nascita di Pay per click, nato come mezzo per aiutare i motori a generare entrate. Nel 1998 due studenti di Stanford fondano Google e Bill Gross inventa un modello di posizionamento a pagamento acquistato inizialmente da Yahoo ma che permette a Google di introdurre Adwords, una piattaforma che consente di monetizzare attraverso annunci ottimizzati testualmente.

Adwords è un programma pubblicitario che offre al cliente la possibilità di pubblicizzare i suoi annunci tramite due meccanismi fondamentali: il pay per click sul motore di ricerca con annunci testuali ottimizzati e i banner pubblicitari targhettizzati al contenuto del sito. Con Adwords la distribuzione degli annunci è mirata e distribuita in diversi livelli di ambiti, regionale -nazionale-internazionale, in pochissimo tempo. Il pay per click permette al cliente di specificare un elenco i parole chiave o keywords e un budget giornaliero: quando l’utente digita sulla barra degli indirizzi una delle keywords specificate dal cliente, viene visualizzato l’annuncio pubblicitario nella categoria “collegamenti sponsorizzati” posto a destra o sopra i risultati della ricerca. La posizione dell’annuncio dipende dalle offerte per la parola chiave di altri clienti e da un “punteggio di qualità” che è determinato da un insieme di parametri utilizzati da Google per stabilire la pertinenza della campagna pubblicitaria con la ricerca fatta dall’utente. Ogni volta che l’annuncio viene cliccato il cliente paga il prezzo prestabilito.

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