Le innovazioni al Mobile World Congress 2016

Anche quest’anno il Mobile World Congress ha portato una marea di innovazioni nel panorama del mobile. In questo articolo non farò una carrellata dei soliti top di gamma presentati, ma vorrei parlati di quelli che, secondo me, sono i prodotti più innovativi e curiosi di questo MWC 2016.

Proiettore da muro Sony Xperia

Se n’è parlato poco, forse per il focus stesso dell’evento che ha indirizzato l’attenzione verso i nuovi smartphone presentati, ma uno dei prodotti che può realmente migliorare la nostra vita quotidiana è il proiettore da muro Sony Xperia.

Si tratta di un proiettore compatto da appoggiare ad una superficie possibilmente bianca o di colore chiaro, sia muro che tavolo. L’ambiente software è molto semplice, ma le funzionalità potrebbero fare la differenza in ambito domestico. È possibile proiettare l’orologio, il calendario, i numeri di telefono preferiti (membri della famiglia ecc.), foto, video e far divertiri i bambini con l’applicazione per disegnare e colorare. Il modello esposto era ancora un prototipo, ma stupisce l’ottima usabilità: il proiettore riconosce i nostri “tap” sul muro e funziona come un vero e proprio schermo touch. Dai video in rete si vedono ancora alcuni lag, ma sicuramente Sony sta lavorando per ottimizzarlo.

Secondo me è perfetto in casa in più ambiti: immagina di poterlo usare in cucina, consultare il calendario delle attività familiari, poter chiamare dei numeri preferiti. Il tutto mentre magari stai cucinando o ti trovi nella stanza con gli altri componenti della famiglia. Insomma sarebbe un vero e proprio hub familiare.

Da tenere sott’occhio!

Wearables Samsung per donne

Ebbene sì, finalmente qualcuno ha presentato dei wearables economici con un design dedicato al pubblico femminile. Questi nuovi dispositivi sono dei veri e proprio braccialetti, con due tipo di corpo, uno sferico e uno rettangolare, e moltissimi cinturini/braccialetti disponibili per personalizzarli ed adattarli al look scelto. Si tratta di activity tracker che monitorano passi, calorie bruciate e sonno, oltre che a vibrare in concomitanza con le notifiche dello smartphone.

Prezzo? 39,90 €. Potrebbe essere il prossimo regalo per la tua fidanzata, l’effetto wow è garantito 😉

wearables-samsung

Nextbit Robin, lo smartphone in cloud

Già visti i mockup in rete e all’IFA di Berlino, quì al MWC 2016, allo stand di Nextbit sono disponibili i primi modelli funzionanti dello smartphone Robin. Si tratta di uno smartphone all’apparenza classico, dalle caratteristiche medio/alte, con un design carino, ma poco convincente. La particolarità è la logica che si trova dietro al funzionamento: ovvero la possibilità di “spedire” delle app sul cloud per poter risparmiare lo spazio fisico. Quando si vuole usare l’app scelta, lo smartphone la scaricherà e la caricherà nella memoria RAM per la durata dell’uso. Sinceramente, visti i 32 GB interni e l’usabilità, non mi sembra un sistema così smart. Dai primi video che circolano in rete si vede chiaramente la lentezza dell’operazione, che va contro la logica delle app: strumenti pensati per essere usati molto rapidamente in mobilità. Infatti dobbiamo tener conto anche dell’uso dei dati, che sarà inflazionato da questo sistema.

Oltre alle app, il sistema riduce anche le foto in galleria e quando si aprono vengono scaricate nella loro versione ad alta risoluzione.

L’idea di base è interessante, il concept è carino, ma non implementato nel migliore dei modi. Insomma una mezza innovazione. Da seguire per i futuri sviluppi!

HP Elite X3, il Phablet con Windows 10

Il primo dispositivo equipaggiato con Windows 10 Mobile dopo gli smartphone Microsoft, è un HP dedicato “anima e corpo” al segmento Business. Con un monitor da 5,96 pollici WQHD, lo Snapdragon 820, i suoi 4 GB di memoria RAM e la certificazione IP67 che lo rende resistente ad acqua e polvere, l’Elite X3 ha tutte le carte in regola per essere un vero top di gamma.

hp elite X5

Ma l’innovazione non è tanto nello smartphone in sé, quanto all’ecosistema di “accessori” (termine riduttivo) che sono stati presentanti insieme al telefono:

  • HP Desk Dock: una dock dove riporre lo smartphone, che sfrutterà il Continuum di Microsoft per rendere il telefono un vero e proprio PC. Si è già parlato della limitatezza di Continuum, in quanto le app sono comunque le stesse sviluppate per smartphone. HP però ha deciso di implementare un sistema cloud che permette di “richiamare” a sé la versione desktop delle app produttive. Il primo a stringere accordi con HP è proprio Sales Force, la più importante piattaforma di CRM presente nel mercato;
  • HP Mobile Extender: una sorta di mini PC con schermo da 12,5 pollici che non fa altro che trasformare l’Elite X3 in un notebook, solamente collegandolo tramite un cavo usb. Il Mobile Extender non ha hardware dedicato, se non una potente batteria da 40 W, il monitor e la tastiera fisica. La comodità di questo strumento in mobilità è eccezionale. Immagina di dover scrivere delle email importanti o di lavorare su documenti Word ed Excel sfruttando direttamente lo smartphone.

Insomma HP in questo caso sta innovando sullo stile di uso, in ambito business, e non tanto sull’hardware, che comunque è di altissimo livello.

Telecamere a 360 gradi e visori per la realtà aumentata

samsung gear 360 e visore vrOk, di realtà aumentata se ne parla già da anni, e i video a 360 gradi stanno cominciando a diffondersi su Youtube. Quello che è accaduto al MWC 2016 è stata la diffusione di questi gadget fra le principali marche:

  • Samsung: dopo aver presentato i nuovi Galaxy S7 e Galaxy S7 Edge con i relativi visori VR compatibili, Samsung si butta nel segmento delle cam 360, con la telecamera Samsung Gear 360. Indiscrezioni parlano di un prezzo di vendita non inferiore a 399,00€, veramente troppo;
  • LG: l’altro colosso coreano presenta il suo personale visore, che, a differenza di Samsung, ha due monitor integrati, ma deve essere sempre collegato allo smartphone (il G5) per poter funzionare. Questo porta due vantaggi: la qualità superiore delle immagini e le dimensioni e il peso ridotti. Di contro il prezzo sarà sicuramente più alto, anche se al Mobile World Congress non se ne è parlato. Oltre al visore, LG presenta la sua CAM a 360 gradi e un piccolo drone da pavimento, tondo, gestibile interamente dal telefono. Un giochino simpatico!
  • Alcatel: presenta qui i suoi due nuovi Idol 4 e Idol 4s e il visore dedicato proprio a quest’ultimo. La particolarità è che il visore in realtà è il packaging stesso del telefono che può essere riadattato ed usato come visore. Non sono presenti le fasce per indossarlo, ma andrà mantenuto con le mani. In Alcatel sembrano esser ben consci che probabilmente non staremo tutto il giorno con il visore sulla testa, anzi dopo il divertimento iniziale sarà un ulteriore oggetto che riempirà i nostri cassetti. Perciò integrarlo nel packaging, risparmiando su materiali e design, permette di mantenere i costi bassi e far divertire lo stesso gli utenti. Scelta intelligente!

LG G5

Si è vero, avevo detto che non avrei parlato dei top di gamma presentati al MWC 2016, ma il G5 merita un paragrafo a sé. Oltre alle varie considerazioni rispetto l’hardware, i materiali (questa volta di altissimo livello), il software e via dicendo, l’LG G5 porta alcune innovazioni importanti.

lg g5Prima di tutto la doppia fotocamera posteriore: una 16 Mpx classica e una 8 Mpx grandangolare a 135 gradi. La differenza si nota molto, e la grandangolare ci può permettere di girare video più particolari in vacanza o in situazioni di live blogging. Secondo me un importante elemento di differenziazione rispetto i competitor.

Seconda funzione molto interessante è la possibilità di estrarre la batteria dal basso (e non dal retro). L’alloggiamento della batteria può essere sostituito con moduli aggiuntivi che ne aumentano le funzionalità. Questa può essere un’arma a doppio taglio.

LG, e i suoi partner, dovranno essere molto bravi a sviluppare dei moduli aggiuntivi che siano veramente utili per l’utente, questo per non rendere l’innovazione un mero esercizio di stile. Attualmente è stato presentato un modulo per gestire la fotocamera tramite tasti fisici (video, scatto della foto e zoom) oltre che una batteria maggiorata e un’ergonomia migliorata in fase di scatto. Il secondo modulo integra una scheda audio hi-fi migliorata per ascoltare audio di altissimo livello in cuffia.

Insomma, LG G5 ha fatto parlare di sé, sia in bene che in male. Sicuramente è già qualcosa, ha smosso gli influencer e gli utenti. Bisognerà vedere come la casa coreana supporterà i vari moduli e come sarà accettata dal grande pubblico.

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