Illuminazione d’interni: non semplice design, ma progettazione illuminotecnica

Il concetto di illuminotecnica ha davvero una grandissima importanza nel mondo tecnologico e merita senza dubbio la massima attenzione ogni qual volta si progetti l’illuminazione di un qualsiasi ambiente interno.

Non è raro che chi ha la necessità di illuminare un determinato contesto scelga di affidarsi a un designer generico, a un professionista che vanta esclusivamente competenze di natura architettonica ed estetica.

Questo è un errore, dal momento che, come vedremo a breve, le caratteristiche tecniche dell’illuminazione hanno dei risvolti di cruciale importanza che non possono affatto essere trascurati.

L’importanza del design nell’illuminazione indoor

Ciò non significa, sia chiaro, che il design non sia un parametro interessante: l’intensità della luce e la sua tonalità cromatica sono aspetti molto intriganti, stesso dicasi per le forme e le caratteristiche delle lampade, senza trascurare gli tutti gli altri elementi tecnici correlati all’illuminazione degli ambienti.

Tra questi è possibile menzionare le placche degli interruttori, oggetti dalle piccole dimensioni i quali sanno tuttavia rivelarsi molto preziosi nell’ottica decorativa; dei modelli che associano molto bene la funzionalità tecnica con il design sono ad esempio quelli del brand Vimar, visionabili nelle categorie dedicate di e-commerce quali emmebistore.com.

Come si stava accennando è tuttavia necessario andare oltre al design, e fare in modo che il progetto riguardante l’illuminazione di un ambiente interno si riveli di qualità anche sotto altri punti di vista.

L’illuminotecnica: l’approccio progettuale ideale

È proprio questo il concetto su cui si basa l’illuminotecnica, la quale è definita da Wikipedia una disciplina tecnico-scientifica.

L’illuminotecnica, infatti, studia l’illuminazione tenendo in considerazione diversi aspetti: l’architettura e il design rientrano a pieno titolo tra i medesimi, i quali vanno ad affiancarsi all’efficienza energetica, alla sicurezza, all’impatto ambientale, senza trascurare neppure le modalità con cui l’uomo percepire l’illuminazione ricreata, sia a livello biologico che perfino sul piano fisiologico.

I principi dell’illuminotecnica delineano dunque le caratteristiche che dovrebbero sempre contraddistinguere un Lighting Designer: tali professionisti devono avere solide competenze non solo in fatto di design, ma anche dal punto di vista tecnico e funzionale.

La moderna certificazione LEED relativa agli immobili

Il concetto di illuminotecnica, peraltro, rappresenta uno dei capisaldi di una certificazione riguardante immobili molto moderna e sempre più gettonata, ovvero la certificazione LEED.

Se si parla di certificazioni applicate agli immobili, il primo pensiero non può che essere rivolto alla certificazione energetica, quella che attesta il livello di efficienza energetica della costruzione presa in esame.

La certificazione LEED, acronimo di Leadership in Energy and Environmental Design, offre un quadro molto più approfondito circa le caratteristiche dell’immobile, considerandone ed analizzandone vari aspetti quali l’ecosostenibilità, l’innovazione progettuale, il tipo di materiali impiegati per la sua realizzazione, l’efficienza energetica, l’efficienza nell’impiego delle risorse idriche, la salubrità degli spazi.

Quello di salubrità è proprio uno dei capisaldi più interessanti della certificazione LEED, ed assume una rilevanza indiscussa soprattutto per quel che riguarda gli immobili in cui si trascorrono molte ore della giornata, come ad esempio le abitazioni e gli uffici.

L’illuminazione e la sua utilità nell’ottica della salubrità degli ambienti

Anche l’illuminazione ha una grandissima rilevanza sul piano della salubrità, alla quale in troppe occasioni non viene riservata la dovuta attenzione.

L’illuminotecnica può dunque essere un’ottima “via” attraverso cui fare in modo che un immobile possa conseguire la prestigiosa certificazione LEED.

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