Tecnica del Pomodoro: più concentrazione per studio e lavoro

La Tecnica del Pomodoro è una strategia di gestione del tempo inventata dall’italiano Francesco Cirillo. La tecnica in sé è molto semplice, un pomodoro corrisponde a 30 minuti: si studia o si lavora per 25 minuti e si riposa per altri 5. La difficoltà però sta nell’attuarla al 100% e nell’ottenere il miglior risultato possibile.

Francesco ha ideato la Tecnica del Pomodoro durante un periodo dove il suo rendimento universitario non era come avrebbe voluto. La sera sapeva non aver dato il massimo e tornava a casa con la sensazione di aver sprecato il tempo. Ispirato da un timer da cucina a forma di Pomodoro, il giovane Cirillo provò a rimanete concentrato settandolo per 10 minuti. Da quel giorno migliorò progressivamente il tempo nel quale riusciva ad essere concentrato, arrivando a definire la durata dei 30 minuti. Dopo altre applicazioni e tentativi affinò sempre di più la sua tecnica definendo un vero e proprio ciclo completo: 4 pomodori (25+5 minuti) ed una pausa da 15-30 minuti per far letteralmente ossigenare il cervello.

 

Come non distrarsi e mantenere la concentrazione

Per sfruttare al 100% la Tecnica del Pomodoro dovrai cercare di rimanere concentrato per 25 minuti. Sembra una cosa ovvia e semplice – che a qualcuno potrebbe effettivamente riuscire senza particolare “allenamento” – ma in realtà si dimostrerà una sfida difficile, almeno per le prime volte. Spesso tendiamo a non mantenere la concentrazione per più di 10 minuti, siamo distratti e ci facciamo coinvolgere da pensieri o eventi esterni.

Il mio consiglio è di raggiungere i 25 minuti in modo graduale: comincia con cicli di 10 minuti, poi 15 e infine raggiungi il tempo completo. Cerca di abituarti a questi cicli, nel giro di qualche giorno dovresti trovare la tua regolarità.

Molte volte ci distraiamo perché pensiamo a qualcos’altro che dobbiamo fare. Nel momento che ci pensiamo, la sensazione di completare anche quella cosa non ci lascerà più, vanificando così il nostro pomodoro. Per ovviare a questo problema tieni un foglio vicino a te: annota velocemente il pensiero e torna al tuo Pomodoro. Quando farai la pausa potrai valutare se quel pensiero riguarda qualcosa da svolgere subito o da delegare più tardi nella giornata. Il semplice gesto di scrivere quel pensiero ti aiuterà a liberartene in fretta perché annotandolo sarai sicuro di non dimenticartene.

Cosa fare durante le pause

Le pause sono parte integrante della Tecnica del Pomodoro. Riposare bene per i 5 minuti delle pause brevi e per i 15/30 minuti delle pause lunghe ti aiuterà a riprendere la concentrazione velocemente e a combattere il senso di stanchezza che ci attanaglia durante il lavoro o lo studio.

Francesco ci suggerisce di non controllare le email, di non fare chiamate potenzialmente lunghe, di non distrarci troppo sui social. Piuttosto consiglia di alzarci in piedi, fare due passi, bere un bicchiere d’acqua o un caffè e di scambiare qualche parola con i colleghi. I 5 minuti “volano” perciò dobbiamo veramente riposarci.

I vantaggi della Tecnica del Pomodoro

La Tecnica del Pomodoro non ti aiuterà semplicemente a svolgere più velocemente i tuoi lavori, ma ti aiuterà ad ottenere una lunga serie di benefici:

  • Riduce la sensazione di ansia relativa allo scorrere del tempo
  • Aumenta la determinazione verso il raggiungimento dei propri obiettivi
  • Aumenta il livello di motivazione
  • Migliora il processo di lavoro o di studio
  • Aumenta la consapevolezza delle proprie decisioni

Quest’ultimo punto in particolare merita una riflessione. La Tecnica del Pomodoro prevede una pianificazione della propria giornata attraverso una to-do-list. Prima di cominciare il tuo lavoro dovresti scrivere i task più importanti e stimare quanti pomodori ti serviranno per svolgerli. Se i primi giorni sbaglierai le tue stime, nei successivi tentativi diventerai sempre più preciso. Il vantaggio è una miglior consapevolezza dei proprio tempi di lavoro e di studio, stimando così in modo più preciso le ore o addirittura le giornate da dedicare ad un progetto.

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La variante del 50/10

Alcuni mesi fa, quando ancora non applicavo la Tecnica del Pomodoro, lessi un articolo (purtroppo non riesco a ricordare il blog… o forse era un e-book?) che parlava di unire due pomodori in 50 minuti di lavoro e 10 di pausa. Nella mia esperienza personale ho trovato la variante del 50/10 utilissima nello studio universitario. In questo modo sono riuscito ad ottimizzare i miei tempi di studio, riuscendo a reggere tre ore quasi al 100%. Probabilmente la variante del 50/10 si adatta di più ad alcune persone, quindi non penso sia migliore a priori, dovresti testarla anche su di te. Di contro ho notato che nel lavorare i 25/5 sono più appropriati per i miei ritmi. In ogni caso riesco a dosare entrambi le tempistiche a seconda di quanto mi sento stanco e del tipo di lavoro e studio che devo affrontare.

Tecnica del Pomodoro, qualche considerazione finale

Gli estremisti di questa tecnica utilizzano il Timer a forma di Pomodoro perché ritengono che l’automatizzazione delle varie app per smartphone facciano perdere la sensazione del tempo: caricare con mano il timer è una sorta di “START”, mentre i cicli automatizzati con le notifiche rendono meno personale il tutto. Sinceramente, come in tutte le cose, credo che estremizzare troppo non sia sempre positivo. Io personalmente non uso nessun timer, ma guardo l’orologio di tanto in tanto. Mi ci trovo bene e non mi crea problemi. Per chi si distrae troppo consiglio comunque di impostare una sveglia sul telefono così da mantenersi al massimo concentrati. Ah, mi raccomando, quando scattano i 25 minuti molla tutto, per davvero! Non farti ingannare dalla frase “mi servono solo altri 2 minuti“, rischi di perdere un quarto d’ora senza accorgertene.

2016 Update: PomoToDo

Ho deciso di aggiornare quest’articolo con un’importante aggiunta. Quando mi sono avvicinato alla tecnica del pomodoro non usavo timer. Dopo qualche mese ho scoperto PomoToDo. Quello che mi ha colpito di quest’app non è tanto il fatto di contare i 25 minuti di lavoro e i 5 di pausa, quanto tutto il sistema di statistiche e di checklist integrato. Da quest’app posso gestire i miei lavori, vedere quanto tempo ci ho dedicato e molto altro ancora. Ti lascio al video che ho girato proprio per parlarti di PomoToDo

Per concludere: le tue opinioni

Tu cosa ne pensi? Conoscevi già la Tecnica del Pomodoro? Se è la prima volta che ne senti parlare ti consiglio di provare per una settimana ad applicare questa strategia di gestione del tempo. Poi torna qua e condividi con noi i risultati, li potremmo commentare insieme 🙂

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P.S.: per scrivere questo articolo ho impiegato 1 pomodoro da 50 minuti (dove ho applicato la tecnica della scrittura a valanga… te ne parlerò presto) e poi uno da 25 per la rilettura, la correzione e l’inserimento delle immagini. Non male per 1000 parole, no?!

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