Fine limite 140 caratteri con Twitter nei messaggi privati – Ecco i vantaggi

L’indiscrezione era nell’aria, finalmente è realtà. Twitter elimina il limite di 140 caratteri dai messaggi privati. Questo upgrade vedrà coinvolte le app IOS e Android, TweetDeck ,  la versione per Mac e quella raggiungibile da browser. Stando a quanto riportato dal blog ufficiale della compagnia si può capire che questo aggiornamento ” permetterà agli utenti di scambiare opinioni su notizie, eventi e ciò che avviene sul social. Ognuno delle centinaia di milioni di tweet inviati ogni giorno attraverso Twitter è un’occasione per stimolare una conversazione”.

La scelta di Twitter è dunque quella di rinunciare in parte alla sua caratteristica distintiva (140 caratteri) a favore di vantaggi all’insegna della praticità nell’uso del social. Eccone alcuni.

  • Possibilità di argomentazione : nei messaggi privati l’importanza sta nell’esplicare una proposta, un pensiero, un opinione la più articolata possibile.
  • Chat intrinseca: il fatto che si parli di messaggi privati non toglie la possibilità di sviluppare delle chat. Questo poteva essere svolto anche precedentemente se non fosse che il limite dei 140 caratteri rendeva il tutto più complicato.
  • DM di gruppo: infatti Twitter ha inserito nei mesi precedenti la possibilità di inviare messaggi privati tra più utenti,  i messaggi privati diventano dunque la possibilità di interagire con più persone contemporaneamente. twitter

Basta solo questo?

Non credo che la mossa di Twitter possa bastare per risollevare un social che, come spiega bene Francesco Ambrosino nel suo articolo , di errori ne ha fatti parecchi. Rifacendomi al suo articolo mi trovo concorde con l’affermare ad esempio l’errore nel limite dei 140 caratteri anche per i link, foto o video. A volte rinuncio a mettere video o quant’altro (e come me in molti) per scelte del social francamente discutibili. Nonostante l’estrema praticità di Twitter per trovare notizie di interesse, sostengo che debba puntellare dei suoi aspetti, migliorarsi ma non stravolgersi del tutto. Se farà questo la sua ala rotta guarirà e l’uccellino riprenderà a volare.

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