Google AdWords e Facebook ADS – Pubblicità online per le PMI

Il web è diventato ormai da diversi anni il punto di riferimento per le nuove aziende. Siti internet, marketing online, email, dati in mobilità: si parla di molteplici aspetti che legano l’impresa al web.
E quale campo più fertile esiste oggi se non la rete ed i suoi naviganti per farsi trovare ed emergere dalla “massa”?
Il concetto di pubblicità classica si sta evolvendo con l’evolversi della società e della tecnologia ed è ormai arrivato il momento di maggior declino per una pubblicità invasiva e televisiva a favore di campagne di inserzioni mirate online.
Oggi andremo a vedere due strumenti entrati stabilmente a far parte dei canali di promozione delle aziende che vogliono attirare online nuovi clienti.
Stiamo parlando di Google AdWords e Facebook ADS.

Le principali differenze tra i due strumenti sono dovute all’utilizzo che l’utente fa del sito web. Google è un motore di ricerca ed in quanto tale le persone cercano delle informazioni, dei prodotti e dei servizi per rispondere a dei bisogni reali.
Facebook invece è un social network ed ha come intento principale quello di mettere in relazione persone ed è prevalentemente usato per condividere stati d’animo, pensieri, foto e video. Facebook è quindi un luogo virtuale dove cercare riposo, curiosità, gossip.

Io personalmente interpreto questi due canali per altrettanti scopi precisi:

homepage google adwordsGoogle – Adatto alla vendita diretta: una persona ha bisogno di un determinato prodotto/servizio e lo ricerca nella rete. La campagna accuratamente studiata farà comparire il sito della mia azienda o l’offerta di quel prodotto direttamente in home page ai primi posti di ricerca. Il risultato che si dovrebbe ottenere è una conversione immediata del click in un acquisto del prodotto o nella richiesta di preventivo per il servizio cercato e quindi l’annuncio è rapido, incisivo e producente.

Facebook – Ottimo per campagne di Branding: la pubblicità non è legata ad una ricerca, ma al profilo personale. Grazie ai dati presenti sul social network, il team di Facebook ha elaborato un sistema per il quale un inserzionista può mirare le pubblicità in base alle preferenze di ciascun utente ed ai contenuti visualizzati. Per esempio se nel profilo di MARIO ROSSI ci sono apprezzamenti di pagine di automobili sarà molto facile che la pubblicità per Mario sia di offerte di automobili. Gli annunci di Facebook quindi sono mirati verso un certo target di persone, che rispettano determinati requisiti (passioni: automobili; sesso: maschile; età: +25 anni etc.)
In questo modo si può organizzare una buona campagna per rafforzare il brand aziendale e legando gli annunci ad una fan page sempre aggiornata con contenuti originali e freschi aiuta a far crescere la reputazione online dell’azienda raggiungendo potenziali acquirenti che in futuro potranno aver bisogno di un servizio portando a risultati meno immediati rispetto Google AdWords.

facebook advertisingOvviamente nulla vieta di fare campagne di Branding su Google e pubblicizzare offerte speciali su Facebook, ogni azienda poi dovrà valutare l’impatto del suo servizio sulla rete e monitorare costantemente le campagne per poter correggere errori di impostazione.
Google offre anche la pubblicità contestuale, ovvero un banner solitamente grafico posizionato nei siti più affini alle parole chiave da noi scelte. Se dobbiamo pubblicizzare un nuovo servizio di toeletta per cani la nostra pubblicità comparirà nei siti di e-commerce destinati ai nostri amici a 4 zampe. Questo tipo di pubblicità è utile per raggiungere un pubblico interessato all’argomento, ma offre un ritorno meno immediato rispetto l’annuncio sul motore di ricerca.

Il sistema di pagamento è lo stesso in entrambi gli strumenti: Pay per Click. Per scegliere chi comparirà per primo negli spazi dedicati agli annunci c’è l’asta per il valore del singolo click (CPC).

Preferiamo non entrare in dettagli tecnici, che riserveremo a tutorial più specifici, ma con quest’articolo speriamo di avervi fatto carpire le differenze di fondo fra i due metodi di pubblicità e avervi indirizzato su quello più utile per la vostra attività. Una cosa è certa, se avete qualche euro da investire provate ad impostare una campagna su entrambi gli strumenti così da toccare con mano la reale differenza e, perché no, potreste decidere di utilizzarli entrambi!
Ricordate le parole d’ordine per realizzare una campagna di successo sono: “Pianificazione, Monitoraggio, Miglioramento continuo”

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    web marketing napoli
    7 Aprile 2013
    • Federico Presta
      Federico Presta
      7 Aprile 2013
    • Federico Presta
      Federico Presta
      8 Aprile 2013

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