Mac OS X 10.9 Mavericks

Continuiamo a parlarvi delle novità presentate durante la WWDC 2013, dopo il Mac Pro oggi è il turno del nuovo sistema operativo sviluppato da Apple, Mac OS X 10.9 Mavericks.

Come Installare Mavericks
Ogni volta che Apple presenta un nuovo sistema operativo, la voglia di testarlo viene puntualmente smorzata dal lavoraccio che bisogna fare per ripristinare tutte le nostre preferenze, sul nuovo OS. Una delle possibili soluzioni per installare e provare Mavericks, è installarlo su una macchina virtuale con Oracle VirtualBox, le prestazione non saranno le stesse di un sistema operativo installato direttamente su Hard Disk, ma se avete un Mac abbastanza performante questa soluzione è la via più veloce per testare Mavericks.
Leggermente più macchinosa come soluzione è stata quella scelta da noi, abbiamo deciso di creare una nuova partizione sul disco principale dove andare ad installare il sistema operativo, per farlo apriamo utility disco, selezioniamo il nostro disco principale, clicchiamo sul pulsante partiziona e scegliamo lo spazio su disco da assegnare alla nuova partizione, il tempo per eseguire questa operazione varia a seconda delle condizioni del vostro Hard Disk, potrebbero volerci anche alcune ore come è successo nel nostro caso.
Ora copiamo l’installer di Mavericks su un supporto esterno come una pennetta USB o un Hard Disk, formattato in Mac OS X esteso (Journaled) e selezioniamo la nuova partizione come disco di destinazione, dopo circa mezz’ora il vostro Mac si riavvierà con Mavericks.
Seguendo la procedura appena illustrata non perderete ne i vostri dati ne le vostre preferenze, il vostro vecchio sistema operativo e Mavericks coesisteranno sullo stesso Hard Disk. All’avvio del Mac per scegliere quale sistema caricare premete il tasto opzione.

Prime impressioni
Le novità introdotte in Mavericks sono per lo più miglioramenti alle applicazioni già esistenti, alcune funzioni come ad esempio le tab nel Finder, sono disponibili da tempo utilizzando software di terzi come l’ottimo XtraFinder, ed altre come i tag, faranno fatica ad essere accolte dagli utenti e apprezzate a pieno. C’è però da dire, che molto probabilmente Mac OS X 10.9 non costerà più di 20€, cifra che spenderemo volentieri solo per non avere più l’effetto pelle sul Calendario o l’applicazione contatti simile ad un libro, quindi possiamo in ogni caso ritenerci soddisfatti.
Una delle funzioni invece più interessanti è l’applicazione Accesso Portachiavi che ora supporta iCloud, con Mavericks quando salverete una password di un sito sul vostro iMac, la stessa password verrà aggiunta anche al portachiavi del vostro MacBook Air e vi verrà suggerita nel caso visitasse lo stesso sito, anche su iPhone e iPad.

Sotto al cofano
Le vere innovazioni di Mavericks si trovano sotto al cofano,
quindi mettiamo da parte iBooks e il centro notifiche per parlare di cose più interessanti. Gli ingegneri di Apple hanno introdotto alcune novità che vanno a migliorare sensibilmente le prestazioni del nostro Mac, prima tra queste Timer Coalescing, un sistema che permette di risparmiare energia riducendo il consumo di potenza nel processore, funziona in questo modo: Il processore durante il suo normale funzionamento, è costretto ad entrare e uscire costantemente dallo stato di inattività, una procedura relativamente costosa a livello di risorse, Timer Coalescing non fa altro che sincronizzare tutti i processi di wake up, per ridurre al minimo il numero di volte in cui il processore passa da uno stato attivo ad uno non attivo, il risultato è un aumento delle performance generali della macchina e della durata della batteria nei computer portatili.
Timer Coalescing non è un’esclusiva Apple, è presente nei sistemi Microsoft già da Windows 7.
App Nap è un’altra novità che farà aumentare notevolmente le prestazioni del nostro Mac, il suo funzionamento è molto semplice, se la finestra di una applicazione non si trova in primo piano o è completamente coperta da un’altra finestra, la relativa applicazione verrà messa in standby per ridurre al minimo l’utilizzo di risorse, la stessa cosa succede anche con i tab di safari.
Compressed Memory è un sistema tramite il quale Mac OS X applica una compressione ai dati contenuti all’interno della RAM in modo da liberare più spazio possibile per l’utilizzo di altre applicazioni. Quando il sistema si accorge che gran parte della RAM a disposizione risulta inutilizzo viene eseguita una compressione dei dati delle applicazioni inattive, mettendo a disposizione dell’utente ulteriore memoria.

Conclusioni
Con Mac OS X 10.9 Mavericks, Apple ha introdotto ulteriori miglioramenti ad un sistema operativo già ottimo, le novità più interessanti come abbiamo già detto si trovano sotto al cofano, ma non sono comunque mancati miglioramenti alle funzionalità di sistema e nuove applicazioni come Mappe e iBooks. Mavericks è indubbiamente un altro grande passo avanti nella storia di OS X.

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