Motorola Ara – I 5 motivi per cui il progetto non funzionerà

Sul web sta facendo molto discutere la notizia che Motorola, la famosa casa di telefonia mobile da poco acquistata da Google, sia a lavoro su un progetto denominato Ara. Il Motorola Ara per chi non ne avesse ancora sentito parlare, potrebbe essere il primo smathphone modulare al mondo, basato su l’idea del designer olandese Dave Hakkens.
Visto il grande successo dell’idea di Hakkens sul web e una comunity formata da milioni di persone che stanno seguendo con interesse l’evolversi del progetto, Motorola ha contattato Hakkens per invitarlo a partecipare alla realizzazione del Motorola Ara, che si spera vedrà la luce entro un anno o due.
Esattamente come nell’idea originale, inizialmente chiamata dal suo ideatore Phonebloks, il Motorola Ara sarà un dispositivo composto da un endoscheletro che tiene insieme tutti i componenti e vari moduli. Ogni modulo potrà essere sostituito o aggiornato senza che l’utente debba per forza cambiare telefono per avere, ad esempio, una fotocamera più performante o uno schermo con una risoluzione maggiore.
I vantaggi di questo nuovo approccio alla creazione di uno smartphone sono ovviamente molti e Motorola, nonostante le gravi difficoltà finanziare, ha deciso di cavalcare l’onda dell’innovazione, cercando di rivoluzionare nuovamente il mercato della telefonia.

Nel nostro precedente articolo dedicato a Phoneblocks avevamo già mosso i nostri primi dubbi sul progetto di Dave Hakkens, ora che l’idea con l’aiuto di Motorola sembra avvicinarsi molto di più alla realtà, è bene fare un analisi su quali protrebbero essere le cause del fallimento del Motorola Ara.

  1. Nessuno dei maggiori produttori di dispositivi mobili che si contendono attualmente il mercato produrrebbe moduli per il Motorola Ara. Infatti alla base dell’idea di Hakkens c’è anche la creazione di uno store nel quale tutti i produttori di hardware potrebbero vendere i propri moduli, il problema è che vendere un processore o un’antenna wireless è molto meno redditizio che vendere un nuovo telefono, ecco perché produttori come Samsung faranno di tutto perché il progetto fallisca.
  2. Il Design di dispositivi basati sull’unione di più moduli sarà per forza di cose trascurato, ovviamente non tutti considerano l’estetica di un prodotto un fattore importante, ma pensando al successo dell’iPhone di Apple, bisognerebbe quantomeno ricredersi.
  3. La realizzazione di un dispositivo simile è l’incubo di ogni ingegnere. Oggi quando si costruisce un nuovo smartphone si cerca in ogni modo di integrare tutte le parti principali in un singolo chip, dividere un telefono in più blocchi non solo crea notevoli problemi di progettazione, ma penalizza in modo considerevole le prestazioni dell’intero sistema.
  4. Attualmente la piattaforma Android presenta due grossi problemi: è frammentata, ovvero vengono utilizzate moltissime versioni diverse dello stesso sistema e difficilmente è ottimizzata per l’Hardware.
    Proprio come succede per un computer con sistema operativo Windows, la piattaforma Android fornisce driver generici che permettono ai produttori di far funzionare il proprio Hardware con il sistema operativo, il dispositivo funziona regolarmente, ma in realtà sfrutta solo in parte le potenzialità dell’hardware installato, portando a volte a rallentamenti o strani bug del sistema. Immaginiamo questa realtà portata al limite con decine e decine di produttori che non fabbricano soltanto dispositivi sul quale dovrà girare la stessa piattaforma, ma addirittura moduli interscambiabili che uniti tra loro formeranno centinaia o addirittura migliaia di combinazioni con il quale sarà possibile assemblare un dispositivo, in breve tempo potrebbe diventare impossibile anche solo fare una telefonata.
  5. Il motorola Ara è in controtendenza con tutto quello che l’elettronica di consumo ha creato fino ad oggi, pensiamo ad esempio ad un computer desktop. Fino a qualche hanno fa un PC per la casa o l’ufficio era un insieme di componenti aggiornabili dall’utente in maniera autonoma, ora con l’arrivo sul mercato dei PC All in one il computer è diventato un unico componente che il più delle volte può essere aggiornato o riparato solamente dal produttore, esattamente come accade per gli smartphone. In linea di massima comunque il mondo dell’informatica,  soprattutto per una questione economica, ha da sempre prediletto soluzioni comode, affidabili e dal design ricercato e nonostante il grande successo di Phoneblocks sul web, non credo che le persone dopo aver smesso di trafficare con i componenti Hardware di un computer abbiano voglia di iniziare a farlo con quelli di uno smartphone.

Ecco i nostri 5 motivi per cui il progetto Ara non prenderà piede. Nonostante il nostro interesse verso le nuove idee, non consideriamo questo progetto rivoluzionario come i video promozionali cercano di farlo apparire, del resto prendere un’idea che risale agli albori dell’informatica e riproporla su dispositivi di nuova generazione non è niente di innovativo, ma un vero e proprio passo indietro nello sviluppo dei dispositivi mobili.

 

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