Ryse Son of Rome – La Recensione

Parlando in termini cinematografici ho sempre amato i film blockbuster, quelli che hanno un buon successo in termini di pubblico ma che non ricevono premi ed elogi dalla critica. Sono belli, divertenti e poco impegnativi, ti permettono di staccare la spina per un paio d’ore senza poi ritrovarti alla fine del film a parlare delle sofferenze del genere umano. Perché si è vero, il cinema di qualità fa riflette, ma io sono cresciuto con Stallone e Schwarzenegger.

Se volessimo accostare il mercato videoludico a quello cinematografico potremo osservare che anche nel mondo dei videogiochi ci sono titoli blockbuster e capolavori senza tempo. I videogiocatori però sono un pubblico molto particolare per cui spesso non esistono sfaccettature di grigio. Probabilmente questo è anche dovuto alla diversità di prezzo del prodotto che si va ad acquistare, tra il costo di un biglietto e quello di un gioco c’è una bella differenza, pertanto si è più propensi a criticare fortemente qualcosa, che per contenuti, non vale quello che costa.

Per fortuna i giochi tendono a svalutarsi molto in fretta e dopo qualche mese dall’uscita è possibile acquistarli anche a metà prezzo. Tutta questa introduzione per arrivare a parlare di Ryse il titolo sviluppato da Crytek in esclusiva per Xbox One. Di gioco si è già parlato e riparlato pertanto scrivere una recensione seguendo la falsariga di quelle scritte da altri siti non avrebbe senso. Perciò vi dirò in breve perchè secondo me Ryse fa parte dei Blockbuster da giocare con Coca-cola e popcorn.
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L’elemento più sconvolgente di Ryse è sicuramente la grafica, Crytek ormai ci ha abituati a prodotti di altissima qualità, ma la ricostruzione dell’antica Roma è qualcosa che lascia letteralmente senza fiato. Le ambientazioni durante l’intera campagna sono eccezionali e sicuramente vi capiterà spesso di fermarvi ad ammirare gli incredibili scorci. Durante gli scontri dovremo parare e contrattaccare i colpi dei nemici con il giusto tempismo, un operazione non sempre facile. Potremo poi alternare attacchi rapidi a quelli potenti ed eliminare il nemico con un’esecuzione dopo averlo sfiancato. Il gameplay a lungo andare può essere ripetitivo, infatti per la gran parte del gioco ci ritroveremo a dare battaglia ad orde di guerrieri, ma del resto cosa ci si può aspettare da un titolo sull’antica Roma? Per fortuna impostando la massima difficoltà il gioco da del filo da torcere anche ai giocatori più esperti permettendo di godere a pieno delle potenzialità del sistema di combattimento. La storia nella sua semplicità riesce comunuque a coinvolgere il giocatore, complice anche il taglio cinematografico dell’intera produzione. Il personaggio principale Marius Titus è ben caratterizzato e non è difficile creare un legame con lui, peccato però che le figure secondarie non riescano ad avere una rilevanza significativa nella storia. Per non farsi mancare niente c’è anche una modalità multiplayer in cui scenderemo nell’arena del colosseo per sfidare altri giocatori da tutto il mondo.

Riassumendo quindi Ryse è decisamente bello, di certo non è un capolavoro, ma è l’ideale per godere a pieno della potenza della nuova Xbox One. L’ideale per una serata tra amici o per una partita veloce.

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