Surface – C’era una volta l’era post PC

18 giugno 2012, Microsoft presenta il Surface il dispositivo che segna finalmente l’inizio dell’era post PC, dopo aver subito l’arrivo sul mercato dei netbook e dei tablet equipaggiati con un Windows 7 che non vuole proprio saperne di adattarsi ad uno schermo touch, sembra esserci una svolta, un prodotto completo e funzionale, che pare possa arrivare davvero a sostituire un PC in tutto e per tutto.

Ma dopo l’euforia, che ha fatto passare in secondo piano anche la terribile figuraccia fatta da Steven Sinofsky durante la presentazione del Surface, ho cominciato a riflettere bene su quel prodotto apparentemente così affascinante e spettacolare e a cercarne quei primi difetti tanto magistralmente celati dalle luci dell’evento.

RT

Come la maggior parte di voi sapranno, il Surface è stato presentato in 2 versioni, RT e Pro. Ovviamente la versione RT è un interessante trovate per cercare di ritagliarsi un po’ di spazio in una fascia di mercato saturata da dispositivi Android e dall’iPad di Apple. A livello commerciale questa è un’ottima idea ma a farne le spese è sempre il consumatore poco informato, infatti, Windows 8 RT è la versione mutilata del sistema operativo di Microsoft, vi basterà sapere che la versione RT comprende la parte desktop, ma non fornisce la possibilità di installare applicativi, esclusa la suite, Office 2013. Potete comunque installare le applicazioni in stile Metro presenti nello store, per scrollarvi di dosso l’odiosa sensazione di aver acquistato un prodotto a cui manca qualcosa.

PRO

La versione Pro invece sembra un sogno, un tablet con un processore intel i5 in grado di svolgere i compiti più ardui, 4 Gb di RAM, e un sistema operativo “vero” con tutte le funzionalità di cui ha bisogno un utenza business, sembra a tutti gli effetti un computer ma in realtà il Surface è un tablet e in quanto tablet, dove è andato a finire il modulo 3G? Inizialmente ho dato per scontato che ci fosse un ingresso per una microSIM, ma leggendo le specifiche ecco qui la prima nota dolente. Certamente si può ovviare al problema utilizzando una chiavetta, ma ce la vedete una bella pennetta che spunta dall’unica porta USB del tablet, rendendovi quindi impossibile l’utilizzo di ogni altra periferica?

Poi c’è un altro problema, malgrado esteticamente molto bella e comoda la Type Cover di Microsoft (che si può acquistare per 129,99$) ha un piccolissimo difetto, il trackpad è così piccolo che sembra essere praticamente inutilizzabile. E a questo punto sentiremo il bisogno di attaccare un mouse, chiaramente bluethoot per salvare la porta USB.

Parliamo anche della memoria del dispositivo. Il Surface PRO è stato presentato con due diversi tagli di memoria, ora dando per scontato che acquistiate la versione da 128GB per 999$ vi ritroverete al momento della prima accensione, con soltanto 83GB di memoria libera perché il sistema operativo e le applicazioni preinstallate occupano la bellezza di 45GB di spazio su disco, quindi vi consiglio di cominciare ad aggiungere una MicroSD alla lista di accessori del vostro Surface.

Speriamo che quest’articolo possa salvarvi da un doloroso faccia a faccia con l’era post PC, in attesa di una seconda versione del Surface che risolva tutte queste piccole pecche, che per quanto marginali fanno la differenza tra un prodotto rivoluzionario e uno utilizzabile.

Related Posts

About The Author

Aggiungi Commento